Santa Teresa d'Avila - Confraternita del Carmine

Confraternita del Carmine - Ostuni
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SANTA TERESA D'AVILA
Nella terza cappella di sinistra, identica a quella della Madonna del Carmine che la fronteggia, è ammirabile un’estasi di Santa Teresa d’Avila, che, rapita, osserva il Cuore palpitante di Gesù, assistita alle spalle da una monumentale Madonna. Nella parte alta del dipinto un luminoso Spirito Santo e Dio Padre. L’ancona e l’altare sono arricchiti da due colonne che fungono da quinte scenografiche ai lati dell’ancona stessa. Si tratta dell’opera più complessa dell’interessante gruppo pittorico della Chiesa del Carmine, nella quale si rileva una buona impostazione delle figure, anche se quella del Cristo risente ancora dell’influenza di Palma il Giovane. E' un’ottima resa cromatica, aggiornata ai più recenti modelli napoletani, come è riscontrabile nelle vesti della Santa, ripresa nel tondo della cimasa. Ancora una volta si tratta di un’opera di squisita committenza carmelitana, realizzata nel 1775 e attribuibile a Pasquale Reni, che qui pare distaccarsi dall’esempio veneziano più rigidamente rococò per recuperare nella Santa estasiata una solidità di impianto e di colore barocca di ascendenza romana (il pensiero va allo splendido San Vito Martire della Chiesa delle Monacelle). Non è da escludersi, quindi, l’intervento di un altro pittore, più giovane e aggiornato, magari appartenente alla stessa équipe.

 di ANTONIO TODISCO  -  PAOLA LISIMBERTI
Codice Univoco: M5UXCR1
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