Santa Lucia - Confraternita del Carmine

Confraternita del Carmine - Ostuni
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SANTA LUCIA
La seconda cappella è detta di Santa Lucia dall’elegante dipinto barocco posto al di sopra dell’altare in un’ancona di stucco bianco modanato (cm.160 per cm.100) che la raffigura incoronata da angeli, recanti i simboli del martirio e della verginità. E’ forse l’opera più bella di Pasquale Reni, in quanto la sinuosità barocca si sposa alla classica e sensuale monumentalità della figura. A sinistra infatti una colonna pagana fa da quinta ed inoltre suggerisce la sua decapitazione, che cristianamente sconfiggerà la falsa fede. A destra un Angelo la indica reggendo un cartiglio su cui è scritto In tenebris video. Al di sotto delle figure, su un elemento architettonico classico distrutto, scopriamo la firma dell’autore e l’anno: “Paschalis Renis 1775”. L’autore è quel Pasquale Reni, attivo nell’intera provincia di Brindisi, che nel 1775 dota, importante committenza, l’intera serie di altari della chiesa in via di rinnovamento. Anche in quest’opera si legge una chiara commistione di influssi napoletani, con qualche eco romana (non dimentichiamo il bel San Vito di scuola romana della chiesa delle Monacelle). E'  filiazione diretta da opere del Miglionico per quanto concerne i volti e la monumentalità delle figure. L’altare riporta la seguente iscrizione prezioso documento di questa fase religiosa, civile e sociale della comunità carmelitana:
D(EO) O(POTIMO) M(AXIMO) / DE SACRO SACRU(M) D(IV)AE LUCIAE SA/CRATUM PIETATE R(EVERENDI) P(ATRIS) M(AGISTRI) D(OCTORIS) JU(RISUTRIUSQUE) P(ATRIS) P(RIORI) / LAURENTIJ PROTO(N)TINO A SOLO ERECTU(M) ANNO 1774
Al di sopra della cimasa alta 4 metri circa vi è un piccolo dipinto centinato (70 per 50) raffigurante San Giuseppe e Gesù Bambino. Tela devozionale, non dello stesso livello del dipinto di Sant’Orsola sul primo altare, ma che è posto non a caso al di sopra di una Santa Lucia. Se gli occhi della Santa costituiscono per l’immaginario collettivo un veicolo di vera fede, San Giuseppe con in braccio Gesù Bambino è il testimone di questa stessa fede incarnata. Non si tratta di un patrigno senescente, ma di un uomo, vero padre, tutore, guida e testimone terreno del mistero che lo travalica e insieme lo esalta.

 di ANTONIO TODISCO  -  PAOLA LISIMBERTI
Codice Univoco: M5UXCR1
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